PATTO ASSOCIATIVO (modificato il 3/02/2007)

Art. 1.  Definizione

Il Forum provinciale del Terzo settore di Brescia, di seguito Forum, è una associazione a dimensione provinciale, che si riconosce negli indirizzi del Forum nazionale e del Forum regionale del Terzo settore, in relazione a ciò adotta il presente Patto associativo redatto secondo lo schema vincolante approvato dal Forum nazionale, nonché il documento base per l’istituzione dei Forum locali, pure approvato dal Forum nazionale.

Art. 2.  Sede e durata

Il Forum ha sede operativa temporanea a Brescia, in via Corsica 165, c/o Acli provinciali e durata illimitata. Le organizzazioni che ne fanno parte si impegnano a partecipare attivamente al suo funzionamento e a garantire il sostegno operativo ed economico secondo le modalità di cui ai punti successivi.

Art. 3. Finalità

Le organizzazioni che si associano al Forum perseguono le seguenti finalità:

  •  aumentare e valorizzare i processi di conoscenza, scambio e collaborazione tra le diverse organizzazioni, secondo i principi di pluralismo, democraticità e solidarietà ai quali esse si ispirano;
  • favorire il reciproco arricchimento di idee, proposte, esperienze al fine di sostenere sul territorio della Provincia di Brescia lo sviluppo del Terzo settore, valorizzando l’attitudine delle organizzazioni che ne fanno parte a sostenersi l’una con l’altra;
  • impegnarsi in un progetto comune di crescita morale, civile, sociale ed economica della comunità di cui fanno parte;
  • rappresentare gli interessi e le istanze comuni delle organizzazioni di Terzo settore a livello locale nei confronti delle istituzioni, delle forze politiche e delle altre organizzazioni, economiche e sociali;
  • impegnarsi per creare le condizioni, anche nel proprio territorio, oltrechè in Italia e in Europa, per il superamento delle condizioni di squilibrio tra paesi del nord e del sud del mondo, per rimuovere le condizioni di ingiustizia tra i popoli e per la pace;
  • contribuire a ridefinire un sistema di protezione sociale non residuale e riparatorio che, ispirandosi ai principi di solidarietà, universalismo e sussidiarietà, trovi una effettiva possibilità di realizzazione, grazie al riconoscimento ed alla valorizzazione della partecipazione dei cittadini anche attraverso le organizzazioni di Terzo settore;
  • esprimere un continuativo e corale impegno per la legalità e per la lotta contro qualsiasi forma di esclusione sociale e di discriminazione economica, sessuale, razziale o di età;
  • operare per lo sviluppo delle organizzazioni di volontariato e della cittadinanza attiva;
  • sostenere lo sviluppo dell’impresa sociale e di ogni altra forma di imprenditoria non lucrativa a valenza sociale, atta ad aumentare la disponibilità e la fruibilità per tutti i cittadini dei servizi alla persona, culturali, sportivi, ambientali, di protezione sociale e a creare nuova occupazione soprattutto per i soggetti deboli e svantaggiati;
  • promuovere lo sviluppo di un nuovo sistema economico e finanziario, che si basi su principi di solidarietà, eticità, democraticità e trasparenza e che, ponendo l’uomo al centro della sua attività, si faccia carico di ogni squilibrio sociale, culturale e territoriale nel paese;
  • promuovere lo sviluppo complessivo del Terzo settore nelle sue svariate forme ed espressioni;
  • promuovere la costituzione di Forum territoriali, di ambito distrettuale, come soggetti aggregati in grado di esprimere gli interessi e le istanze comuni delle varie associazioni a livello locale.

Art. 4. Organismi aderenti

Possono aderire al Forum le organizzazioni di rilevanza provinciale, ossia operanti in più comuni del territorio provinciale e con valenza sovradistrettuale, o articolazioni provinciali di organizzazioni nazionali e regionali che hanno la finalità di operare nell’interesse collettivo anche valorizzando la dimensione associativa ed i rapporti con i propri soci, che non perseguano finalità lucrative, che si impegnano ad onorare le finalità e gli impegni sanciti nel Patto associativo e provvedono al regolare versamento del contributo associativo nella misura prevista dal successivo art. 5.  Possono partecipare al Forum, in qualità di Osservatori, per un massimo di due anni, salvo delibera  di proroga dell’Assemblea, le associazioni locali che svolgono un’attività significativa, anche se non in scala provinciale. Si riconosce la pari opportunità tra i rappresentanti delle Associazioni aderenti senza distinzione di sesso. La domanda di adesione al Forum deve essere presentata per iscritto dal legale rappresentante dell’organizzazione interessata all’Ufficio di segreteria, compilando la dichiarazione di impegno e la scheda informativa ed allegando copia dello Statuto, la relazione sulle principali attività svolte e l’indicazione del delegato a partecipare ai lavori del Forum.

Art. 5. Quota associativa

Le organizzazioni aderenti sostengono i costi di funzionamento del Forum tramite il versamento di quote annuali, il cui importo è determinato dall’Assemblea su proposta del Comitato di coordinamento. L’adesione iniziale è stabilita in euro 100.

Art. 6. Organi del Forum

Sono organi del Forum:

  • l’Assemblea provinciale;
  • il Comitato di coordinamento;
  • il Collegio dei revisori.

Art. 7.  Assemblea provinciale

L’Assemblea si riunisce almeno due volte l’anno ed è convocata dal Comitato di coordinamento. Ove il Comitato non vi provveda, l’Assemblea è convocata dai Portavoce di turno, ovvero quando lo richiedano almeno 1/5 delle associazioni aderenti, con richiesta motivata. La convocazione avviene con lettera indicante l’ordine del giorno, almeno 20 giorni prima della seduta, tale termine può essere abbreviato a 10 giorni per particolari e motivate ragioni di urgenza.

Ciascuna organizzazione aderente, in regola con il versamento della quota associativa, può partecipare all’Assemblea con uno o più delegati, ma esprime in seno alla stessa un solo voto che sarà formulato dal delegato indicato dall’organizzazione prima della riunione.

Non è ammesso l’esercizio della delega né tra organizzazioni, né tra rappresentanti. Sono invitati, senza diritto di voto, i rappresentanti dei Forum territoriali e degli organismi Osservatori.

L’Assemblea è presieduta dal Portavoce di turno ed è regolarmente costituita in prima convocazione con la presenza della maggioranza dei propri componenti ed in seconda convocazione con qualunque numero di presenti.

Nel caso in cui all’ordine del giorno siano previste elezioni di organi o votazioni di mozioni di sfiducia, la riunione dell’Assemblea è valida se è presente la maggioranza dei componenti.

L’Assemblea vota di norma in modo palese; a scrutinio segreto su richiesta di almeno un terzo dei propri componenti; le decisioni si intendono assunte se ottengono il voto favorevole della maggioranza dei votanti.

Art. 8. Attribuzioni dell’Assemblea 

Sono compiti dell’Assemblea:

a. eleggere, con votazioni a scrutinio segreto, fra i candidati proposti dalle organizzazioni aderenti, ogni tre anni:

  • previa indicazione da parte dell’Assemblea del numero dei componenti, i membri del Comitato di coordinamento, con voto limitato ad un massimo di preferenze quanti sono i componenti da eleggere;
  • i membri del Collegio dei revisori, con voto limitato ad un massimo di preferenze quanti sono i componenti da eleggere;
  • In caso di parità di preferenze ricevute risulta eletto il più anziano d’età;
  • Ai membri del Comitato di coordinamento e del Collegio dei revisori che per qualunque motivo cessano dall’incarico subentrano i primi tra i non eletti votati dall’Assemblea.

b. approvare eventuali regolamenti interni;

c. indicare, attraverso documenti programmatici e mozioni, le strategie e gli orientamenti del Forum che vincolano il Comitato di coordinamento;

d. confermare o revocare il mandato a tutti o parte i membri del Comitato di coordinamento in occasione della presentazione di mozioni di sfiducia; le mozioni di sfiducia devono essere presentate al Comitato di coordinamento e sottoscritte da almeno un terzo dei componenti dell’Assemblea; su di esse l’Assemblea vota a scrutinio segreto, nel corso della prima riunione utile;

e. deliberare la variazione dell’importo annuale della quota associativa, proposta dal Comitato di coordinamento;

f. apportare modifiche al Patto associativo, con il voto favorevole della maggioranza dei propri componenti e inviarlo al Collegio regionale di garanzia per la ratifica;

g. ratificare l’ammissione di nuovi aderenti;

h. deliberare l’esclusione delle organizzazioni aderenti;

i. approvare il documento economico di previsione ed il rendiconto.

Art. 9. Assetto organizzativo

L’assetto organizzativo del Forum prevede:

  • Gruppi di lavoro
  • Gruppo di lavoro dei Forum territoriali;
  • Ufficio segreteria;
  • Consulta degli ambiti costitutivi il Terzo settore.

Art.10. Aspetti economici e finanziari

Il rendiconto viene redatto annualmente e deve rappresentare la situazione patrimoniale, quella finanziaria e il risultato economico dell’esercizio, secondo i principi dell’art. 2423 del codice civile in quanto compatibili.

Tra le entrate devono essere evidenziate separatamente le quote associative e gli altri proventi derivanti da contributi, sovvenzioni o altri apporti di soggetti pubblici e privati. E’ fatto obbligo di reinvestire l’eventuale avanzo di gestione a favore delle attività istituzionali previste dal Patto Associativo.

Art.11. Comitato di coordinamento

Il Comitato di coordinamento è composto da un minimo di cinque ad un massimo di undici membri ed è regolarmente costituito se sono presenti la metà più uno dei membri.
Lo stesso:

  1. convoca l’Assemblea, almeno due volte l’anno, ed in via straordinaria ogni qual volta ne ravvisi la necessità e l’urgenza;
  2. propone all’Assemblea, al fine della loro approvazione, il documento economico di previsione, il rendiconto e l’importo della quota associativa annuale;
  3. attua gli indirizzi fissati dall’Assemblea;
  4. delibera l’ammissione di nuove organizzazioni aderenti od osservatori come previsto dall’art. 4; e la sottopone all’Assemblea per la ratifica;
  5. propone all’Assemblea, al fine della loro approvazione, eventuali regolamenti interni;
  6. elegge al suo interno uno o più Portavoce, attribuendo ad uno di essi la rappresentanza legale;
  7. organizza i Gruppi di lavoro e ne nomina i Coordinatori;
  8. promuove la costituzione di Forum territoriali e tiene rapporti con essi;
  9. convoca il Gruppo di lavoro dei Forum territoriali;
  10. valuta e dà eventuale attuazione alle proposte del Gruppo di lavoro dei Forum territoriali;
  11. sceglie, tra le organizzazioni che compongono il Forum, quella che svolge funzioni di Ufficio di segreteria.
  12. indica i rappresentanti del Forum negli organismi istituzionali e del Terzo settore;

Le cariche all’interno del Comitato di coordinamento sono gratuite e non possono essere attribuite alle stesse persone per più di due mandati consecutivi. Il Comitato si riunisce di norma mensilmente – anche in forma di teleconferenza – e cura lo svolgimento dell’attività corrente e può attribuire ai propri membri incarichi specifici, temporanei o continuativi, stabilendone la durata e l’eventuale compenso.

Il Comitato, su proposta del, o dei Portavoce, nomina al proprio interno un Segretario, il quale cura l’organizzazione interna e garantisce il supporto operativo all’attività corrente del Forum ed un Tesoriere per la tenuta della cassa interna.

Art.12. Collegio dei revisori

Il Collegio dei revisori è formato da un Presidente e da due membri, controlla la regolare tenuta della contabilità e relaziona l’Assemblea in sede di approvazione del bilancio. I membri sono invitati ai lavori del Comitato senza diritto di voto.

Art.13. Collegio arbitrale di garanzia

Qualunque controversia dovesse insorgere tra gli associati e il Forum può essere inoltrata per una sua risoluzione presso il Collegio regionale di garanzia. Esso è tenuto a rispondere entro 60 giorni e la sua delibera è immediatamente applicabile. Ricorso avverso può essere presentato al Collegio nazionale di garanzia il cui esito è inappellabile.

Il Collegio regionale verifica ogni modifica al presente Patto e ne certifica la coerenza con il Patto nazionale.

Art.14. Gruppi di lavoro

Il Comitato di coordinamento promuove Gruppi di lavoro stabili su ambiti di lavoro e su aree tematiche specifiche; Gruppi di lavoro temporanei su temi emergenti e su obiettivi prioritari. Essi sono composti dai rappresentanti delle organizzazioni aderenti al Forum ed ai Forum territoriali. Il coordinatore del gruppo, nominato dal Comitato di coordinamento, ha il compito di coordinarlo, di curarne la convocazione, redigere i verbali, tenere contatti con il Comitato di coordinamento e con l’Ufficio segreteria. Ogni Gruppo di lavoro stabile promuove iniziative o attività relative alla propria area di lavoro; elabora documenti e progetti. Le prese di posizione a nome del Forum, su proposta dei Gruppi, devono ricevere l’assenso del Comitato di coordinamento.

 Art.15. Gruppo di lavoro dei Forum territoriali

Al fine di riflettere e discutere su argomenti specifici, posti all’attenzione del Forum, è costituito il Gruppo di Lavoro dei Forum territoriali, composto dai Portavoce dei Forum territoriali esistenti e presieduto da un delegato del Comitato di coordinamento con il compito di:

  • Individuare le esigenze delle organizzazioni partecipanti e gli obiettivi prioritari di lavoro comune;
  • Individuare i collegamenti tematici;
  • Elaborare e promuovere modalità e strumenti di comunicazione;
  • Promuovere azioni comuni nelle diverse materie sia verso l’interno, sia verso l’esterno;
  • Sollecitare priorità di lavoro al Forum.

Art.16. Ufficio di Segreteria

E’ affidato dal Comitato di coordinamento a una delle organizzazioni che in esso sono rappresentate. E’ coordinato dal Portavoce e ha i compiti di:

  • Essere punto di raccolta e diffusione della comunicazione interna al Forum e di collegamento con il Forum regionale e con il Forum nazionale;
  • Tenere la contabilità e la cassa del Forum;
  • Raccogliere le quote associative;
  • Archiviare e tenere a disposizione degli interessati le adesioni, le relazioni, gli atti che riguardano l’attività del Forum.

Art.17. Consulta degli ambiti costitutivi il Terzo settore

Per valorizzare gli specifici apporti, consolidare i percorsi di collegamento, condividere esperienze e collaborazioni con gli organismi e le associazioni degli ambiti costitutivi il Terzo settore, può essere promossa presso il Forum provinciale una apposita Consulta in sintonia con le modalità previste a livello nazionale e regionale.

Art.18. Scioglimento

Lo scioglimento del Forum può essere deliberato esclusivamente da una Assemblea straordinaria, a seguito di una votazione a scrutinio segreto, con il voto favorevole dei due terzi degli aventi diritto.

Art.19.  Rinvio

Per tutto quanto non espressamente previsto dal presente Patto associativo si fa riferimento alle norme del vigente codice civile ed alle indicazioni dei Forum nazionale e regionale del Terzo settore.