SERVIZIO CIVILE E VOLONTARIATO – CSV BRESCIA VOLONTARIATO

Oggi 18 Settembre è stato pubblicato sul BresciaOggi gli articoli dedicati al volontariato ed al servizio civile.

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Papa Francesco: far crescere il Terzo settore per un’economia più sana

Papa Francesco rafforza con nuove e precise indicazioni il messaggio globale della sua pastorale economica e sociale, una delle cifre distintive del pontificato, nella prima intervista mai rilasciata a un giornale economico-finanziario.

 

«L’attività economica non riguarda solo il profitto ma comprende relazioni e significati. Il mondo economico, se non viene ridotto a pura questione tecnica, contiene non solo la conoscenza del come (rappresentato dalle competenze) ma anche del perchè (rappresentata dai significati). Una sana economia pertanto non è mai slegata dal significato di ciò che si produce e l’agire economico è sempre un fatto etico.»

Per approfondire consultare il seguente link:

http://www.vita.it/it/article/2018/09/07/papa-francesco-far-crescere-il-terzo-settore-per-uneconomia-piu-sana/148935/

Codice del Terzo settore: ancora troppe ombre sulla parte fiscale

Il mancato aggiornamento delle norme fiscali per le associazioni crea un quadro fiscale penalizzante e di difficile applicazione. Il mancato ripristino della possibilità per le Organizzazioni di Volontariato di autofinanziare le proprie attività e per le Associazioni di Promozione Sociale di realizzare servizi qualificati per i propri associati, rischia di interferire, e in alcuni casi di compromettere, l’operatività tradizionale di molti enti. Siamo fiduciosi che tali questioni, insieme ad altre altrettanto cruciali e urgenti, possano trovare adeguate soluzioni nei provvedimenti legislativi di prossima scadenza, a partire dalla Legge di Stabilità.

Per approfondire consultare il seguente link:

http://www.vita.it/it/article/2018/09/13/codice-del-terzo-settore-ancora-troppe-ombre-sulla-parte-fiscale/149016/

Medici italiani: otto su dieci assistono migranti.

In Italia quasi l’88% dei medici ha avuto contatti professionali con pazienti stranieri residenti, o migranti in arrivo o in transito e l’80% afferma che l’assistenza agli stranieri fa ormai parte delle proprie attività ordinarie.

Secondo Il dossier Statistico Immigrazione, al 1° gennaio 2017 i cittadini stranieri residenti in Italia sono 5.047.028. Le Agenzie Internazionali confermano che, tra il 1 gennaio e il 31 dicembre 2017, sono sbarcate in Italia 119.247 persone. Che siano residenti nei nostri comuni e iscritti all’anagrafe, tutelati dal nostro Servizio Sanitario Nazionale, o che siano ospitati temporaneamente presso strutture di prima accoglienza, gli stranieri in Italia si relazionano quotidianamente con servizi, organizzazioni e operatori.

Per approfondire consultare il seguente link:

http://www.vita.it/it/article/2018/08/30/medici-italiani-il-fenomeno-dellimmigrazione-influisce-sul-loro-lavoro/148857/

Italia che costruisce. Fianco a fianco, insieme. L’integrazione dei migranti è giovane.

Dove non vince la paura, dove razzismo è una parola sconosciuta, i processi di integrazione avanzano. Lentamente, tra fatiche e difficoltà che nessuno nega. Eppure avanzano. Ci sono luoghi, sul nostro territorio, che sono laboratori e palestre importantissime: di conoscenza reciproca, di collaborazione, di incontro. Dalle scuole agli Sprar, dagli oratori agli spazi di aggregazione condivisi, ci sarebbe un’altra cronaca da fare tutti i giorni: è quella che riguarda migliaia di progetti che vedono protagonisti Comuni, parrocchie, cooperative, uomini di Stato ed eroi del quotidiano.

Il resto lo dicono i numeri: a luglio erano 877 i programmi attivati dai sindaci per la presa in carico dei richiedenti asilo, 144 dei quali riguardavano minori non accompagnati, per oltre 35mila posti finanziati dal sistema Sprar e più di 1.200 municipi coinvolti.

Riforma Terzo Settore – Forum, Fiaschi: «La priorità è la proroga per le modifiche degli statuti».

Inizia la settimana della dead line prevista per l’approvazione del decreto correttivo sul Codice del Terzo Settore. Il Governo ha ricevuto i pareri da Camera e Senato e deve decidere cosa fare. Per la portavoce del Forum del Terzo Settore, «l’optimus sarebbe l’approvazione entro il 2 agosto. In ogni caso sugli statuti serve più tempo. Così come sono le cose si danno obblighi al terzo settore senza strumenti per rispettarli»

È iniziato il countdown Entro giovedì 2 agosto infatti deve essere approvato il decreto correttivo sul Codice del Terzo settore. In alternativa dovrà essere varato un ddl con una proroga di quattro mesi. A chiedere a gran voce l’approvazione del decreto il mondo delle organizzazioni del Terzo settore attraverso il Forum del Terzo settore.

Per approfondire consultare il seguente link:

http://www.vita.it/it/article/2018/07/28/forum-fiaschi-la-priorita-e-la-proroga-per-le-modifiche-degli-statuti/148731/

Il Forum al Governo: «Non possiamo più attendere».

Con una lettera al Governo il Forum Nazionale del Terzo Settore chiede di accelerare i tempi per portare a compimento la riforma, emanando almeno un primo correttivo del Codice del Terzo settore. A poco più di una settimana dalla scadenza per l’adozione del decreto correttivo al D Lgs 117/17 cresce la preoccupazione per le oltre 336mila organizzazioni di Terzo settore che si trovano a dover interpretare norme incomplete e a volte di difficile attuazione che creano un clima di forte incertezza.

«Un ulteriore ritardo nell’emanazione del decreto correttivo», dichiara la portavoce del Forum Terzo Settore Claudia Fiaschi «lascerebbe gli enti senza le indicazioni necessarie per poter continuare a svolgere utilmente le loro attività.

 

Per approfondire consultare il seguente link:

http://www.vita.it/it/article/2018/07/24/il-forum-al-governo-non-possiamo-piu-attendere/147683/

Yemen: oltre 500 mila persone senza acqua e cibo.

Oltre mezzo milione di persone a Hodeidah, la più grande città portuale dello Yemen – da dove transitavano circa il 70% degli aiuti nel Paese – è allo stremo. È l’allarme diffuso oggi da Oxfam, attraverso un nuovo rapporto inviato al Consiglio di Sicurezza dell’Onu, che oggi si riunirà sulla crisi.

Per fermare il massacro, Oxfam lancia un appello urgente al Consiglio di Sicurezza dell’ONU, che discuterà oggi la crisi dello Yemen, affinché eserciti ogni possibile pressione diplomatica sulle parti in conflitto per un immediato cessate il fuoco, impendendo così che Hodeidah si trasformi in un luogo di morte.

Per approfondire consultare il seguente link:

https://www.repubblica.it/solidarieta/cooperazione/2018/07/05/news/yemen_non_fate_di_hodeidah_un_cimitero_oltre_500_mila_persone_senza_acqua_e_cibo_l_incubo_colera-200944366/

Migrazioni, accordo UE:

Le critiche delle ONG. Ognuno continuerà a comportarsi come prima, secondo un accordo che sancisce l’assenza di vincoli su l’impegno a condividere i problemi delle migrazioni.

Dal mondo delle Ong e delle organizzazioni umanitarie arriva un coro di critiche all’indomani del Consiglio Europeo di ieri a Bruxelles, dove si sono riuniti i capi di Stato e di Governo dei 28 paesi membri dell’Unione: il primo summit per il neo premier Conte. “Nessun vero passo avanti sulla riforma del sistema di asilo europeo è stato fatto – si legge in un documento diffuso da Oxfam Italia – mentre sulla riforma del Trattato di Dublino vince la Fortezza Europa, i leader Ue continuano a scaricare le loro responsabilità per la tutela dei diritti umani dei migranti”.

Per approfondire consultare il seguente link:
http://www.repubblica.it/solidarieta/immigrazione/2018/06/29/news/migrazioni_accordo_ue-200370551/